Perché mangiare pasta di legumi?

di Il mio granaio
mercoledì 3 agosto 2022

Perché mangiare pasta di legumi?

Oggi scopriremo l'importanza di mangiare pasta di legumi!

Cominciamo con il capire che cos’è la pasta di legumi.

Per pasta di legumi si intende un gruppo di alimenti che sono simili a quelli “tradizionali” ma composti unicamente da farine ottenute per macinazione di legumi secchi come piselli, lenticchie rosse, ceci.

La pasta di legumi ha buone proprietà nutrizionali che migliorano la dieta o un regime nutrizionale senza che si rinunci al piacere di un buon piatto di pasta.

Le paste di legumi trovano anche molte applicazione nelle diete speciali, in particolare in quelle senza glutine per i celiaci, per donare un maggior apporto proteico per i vegani, per le diete che richiedono un contenuto di fibre superiore per la regolarità intestinale.

Vantaggi della pasta di legumi

Tutti conosciamo i legumi, sono dei semi commestibili prodotti dalle piante classificate come Famiglia botanica Fabaceae.

Hanno notevoli proprietà nutrizionali e sono impiegati in varie e numerose applicazioni dietetiche, allo “stato grezzo”, la loro preparazione ha bisogno di tempo e dedizione. 

Stabilendo un mix tra necessità nutrizionali moderne e tradizione, alcune case produttrici di pasta hanno proposta anche nuove linee di produzione che comprendono la pasta senza glutine, che è più ricca di fibre e di proteine, con carico e indice glicemico/insulinico molto bassi e he si cuoce in pochi minuti, in genere da 7 a 9.

 

Formati della pasta di legumi e Proprietà Nutrizionali

I formati della pasta di legumi adatti alle ricette classiche di cucina comprendono per le pastasciutte: le caserecce di ceci; i fusilli di lenticchie rosse; le penne di lenticchie rosse; gli spaghetti di lenticchie rosse.

La pasta di legumi fornisce un apporto energetico quasi simile anche se di poco inferiore a quello che fornisce un frumento di tipo tradizionale.

Le calorie sono mobilitate principalmente dai carboidrati complessi che sono presenti in misura di circa 45 grammi ogni 100 grammi di alimento, seguono le proteine con una significativa percentuale pari al 20% per ogni 100 grammi di pasta di legumi che è la misura del fabbisogno proteico giornaliero per una persona adulta, la presenza di grassi è irrilevante.

Nella pasta di legumi non è presente il colesterolo trovando al suo posto delle componenti molecolari tipicamente vegetali, quali le lecitine, i polifenoli e gli isoflavoni, che sono poco rilevanti nelle paste di frumento.

Abbondano invece le fibre alimentari, ogni 100 grammi di pasta di legumi si forniscono poco meno del 50% del fabbisogno giornaliero per un adulto, in più sono in buona parte di tipo solubile.

Nella pasta di legumi non vi è alcuna traccia di glutine, perché assente nelle materie prime e, durante la produzione dei formati onde evitare qualsivoglia contaminazione, la lavorazione del prodotto avviene in appositi separati stabilimenti lontano da quelli che lavorano la pasta di frumento.

Inoltre nelle paste di legumi sono assenti pure il lattosio e l’istamina.

La pasta di legumi, dal punto di vista vitaminico costituisce una buona sorgente di vitamine idrosolubili appartenenti al gruppo B.

Nelle lenticchie rosse, nei ceci e nei piselli sono abbondanti la tiamina o vitamina B1, l’acido pantotenico o vitamina B5, la piridossina o vitamina B6, l’acido folico. Per quanto riguarda i minerali, invece, i legumi di che trattasi possono considerarsi delle buone fonti di ferro, di fosforo, di potassio, di calcio, di ferro, di magnesio e di zinco.

 

Benessere

La pasta di legumi è anche definita “l’alleata del benessere” proprio per le sue doti di vasto impiego dietetico che la caratterizza, nei fatti è sempre utile in numerose circostanze e situazioni, sia che siano caratterizzate da un pieno stato salutare sia nei casi in cui sono presenti sintomi di disagio alimentare.

Coloro che devono seguire una dieta a ridotto indice glicemico-insulinico, come le persone affette da iperglicemia cronica o diabete mellito tipo 2, o ipertrigliceridemia, la pasta di legumi è la migliore delle soluzioni.

Inoltre la pasta di legumi oltre a essere un primo piatto per il pranzo o per la cena, può venire utilizzata, da sola, o al limite poco condita, come pasto per gli sportivi ed essere un pre o post allenamento.

Un consiglio è quello di non eccedere con le porzioni perché essendo ricca di fibre richiede una digestione più tranquilla rispetto alla pasta comune.

 

L'importanza delle giuste proporzioni

Riferendoci ad uno spuntino pre allenamento, bastano 45 minuti di pausa; invece per lo spuntino che segue l’allenamento lo spuntino va consumato al più presto per integrare i Sali minerali e le atre componenti perse durante lo sforzo, per lo spuntino post una buona scelta potrebbe essere quella di mescole la pasta di legumi con pasta bianca oppure al riso o ad altri cereali, in tal modo, si potrà beneficiare del mutuo compenso del valore biologico e proteico.

Nello stesso modo questo accorgimento rende un buon vantaggio all’equilibrio nutrizionale nei casi di soggetti che osservano una dieta vegana.

Come già accennato l’importante apporto di fibre rende la pasta di legumi un ottimo prebiotico che è il nutrimento per la flora batterica intestinale, nonché un valido alleato per la prevenzione e la terapia alimentare contro la stipsi, la pasta di legumi, infine, è perfetta nelle diete per celiachia, per gli intolleranti del lattosio e all’istamina.

Infine il buonissimo contenuto delle vitamine del gruppo B, cioè a basi coenzimatiche, insieme a certi minerali, fanno della pasta di legumi un supporto ideale per le varie funzioni cellulari nell’organismo umano.